lunedì 10 settembre 2012

Tornare e riorganizzare il diario di viaggio

Da un po' di anni quando vado in vacanza mi porto sempre  macchina fotografica e taccuino per i disegni. Con l'esperienza ho visto che più si disegna meno bisogno c'é di fotogtafare, anzi ora uso  le foto solo per completare quegli schizzi che non ho avuto tempo di finire in loco. E così le vacanze si sono trasformate in viaggi; non importa quanto siano lontani i luoghi (anzi), la loro scoperta attraverso il disegno rimane un ricordo indelebile per chi come me ha una memoria da 56k. Così quest'anno la meta clou era Parigi e mi sono preparata all'estate con letture e cartoleria varia che ho poi aggiunto strada facendo, comprando compulsivamente quaderni e markers a St. Germain.



Nella foto ci sono i libri che ho comprato al museo-casa di Delacroix, il taccuino degli acquerelli completato, quaderno1 , libro degli origami, quaderno da calligrafia giapponese, acquerelli, Zazie nel metrò, quaderno giapponese 2 , penneli, masking tapes, libro di architettura in francese, libro del museo des plans-reliefs, quaderno 3, timbri e inchistro, scatolina di latta , quaderni 4 e 5, per fortuna viaggiavo in treno e non in aereo perchè il peso era veramente troppo. Comunque la soddisfazione di portarsi a casa tutto questo materiale è stata grande e mi sembra di avere fatto le scorte per il lungo inverno. Ora devo però completare il taccuino degli acquerelli perchè i tempi del disegno non coincidono mai con i tempi delle visite, avevo fissato troppe visite e molti disegni sono rimasti senza colore o senza note. Il mio consiglio è di schizzare le direttrici e punti di fuga e i volumi principali e la direzione delle ombre, il resto si può ultimare dopo.

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